Piero Chiambretti e i programmi di cucina: "Troppi". Piero Chiambretti, l’eccentrico presentatore autore di numerosi show, ha rilasciato una videointervista a TerraNova Channel, canale completamente dedicato al settore agroalimentare nazionale ed internazionale. Con la sua solita ironia Chiambretti ha fatto – letteralmente – le condoglianze ai “programmi di cucina”. Con l’abbuffata di programmi sugli chef e sulla cucina infatti Chiambretti ha dichiarato che i cuochi che si vedono continuamente sulle televisioni satellitari, digitali e web “scoppieranno, verranno infilati nel microonde come probabilmente sono stati infilati tanti altri dei protagonisti, ivi compreso anche il sottoscritto in qualche caso, che hanno ripetuto sistematicamente un genere”.
I ristoranti di Piero Chiambretti sono come lui, originali e senza peli sulla lingua: “il primo è Birilli ed è stato il primo locale a Torino a giocare con il cibo, cioè a inventarsi una storia o una leggenda, un arredamento, che a Torino non esisteva e quindi il nome Birilli dal 1929 fu già una piccola invenzione di marketing perché davano al locale, appena nato, settant’anni di storia”. E poi sono arrivati I Fratelli la Cozza, sempre con le mani in pasta, dove si mangia una ottima pizza, e Sfashion Cafè, in netta contrapposizione con le miriadi di fashion cafè che, appunto, aprono sulla nostra penisola.



























