Cibo Tra le Nuvole, Alitalia carta vincente?

Viaggiare è sempre un’esperienza, c’è poco da fare. Ma viaggio significa anche spostamento e dunque treno ma ormai sempre più spesso, aereo. E proprio di cucina in volo si è occupato Willinger, uno dei più acclamati e importanti Chef del mondo.
Willinger ha de sempre demonizzato la cucina tra le nuvole, mettendo al primo posto di scrsità proprio la nostrana Alitalia, di cui dice:

«La parte più buona del pasto è  la salviettina lavamani calda. Ero costretto a portarmi da solo cibo e olio extra vergine di oliva».
E invece? Nell’aprile scorso, Mr Willinger si è dovuto ricredere, durante un viaggio firmato Alitalia, mentre il vulcano in Islanda tuonava con le sue eruzioni. La rinnovata Alitalia, forse in seguito alle terribili critiche di Mr. Chef, ha servito niente meno che  baccalà con radicchio, polenta con i funghi, formaggio Asiago DOP,  vino servito da veri e propri assistenti di volo sommelier in bicchieri Richard Ginori,  caffè e prelibatezze varie.
E come se non bastasse anche nel viaggio di ritorno, niente da eccepire: sarde in saor, soppressa di Vicenza, purè di patate e rafano, seppia «in stile veneziano» e faraona, brasato con radicchio rosso di Treviso IGT.

Insomma, Willinger è stato decisamente smentito e una volta a terra ha deciso di informarsi sui programmi culinari targati Alitalia che ha optato per un vero e proprio tour regionale: settembre ad esempio, sarà il mese della cucina laziale e pugliese.
Ah, naturalmente parliamo di First Class, i poveri sfigati come noi continueranno a doversi portare l’olio d’oliva da casa…

Cibo Tra le Nuvole, Alitalia carta vincente?


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