Cibo spazzatura, in Italia una tassa nel 2013

Che cos’è il cibo spazzatura? Una definizione scientifica possiamo prenderla dal termine inglese “junk food”, per il quale “cibo spazzatura sono i tipi di alimenti e bevande che apportano più calorie che nutrienti, rendendo i consumatori obesi e malnutriti”.
Il termine “junk food” fu coniato da Michael Jacobson, direttore del Centro per la Scienza e per l’Interesse Pubblico d’America, nel 1972Esempi di cibi spazzatura sono: grissini, biscotti, merendine, panini del fast-food, patatine fritte, tramezzini, bibite gassate con zucchero.

Secondo alcuni anche un cappuccino al bar è cibo spazzatura. La regola del “cibo spazzatura = cibo che fa male” non è valida, e sono ancora molte le discussioni aperte in merito. Avranno di che schiarirsi le idee però i parlamentari che metteranno in atto un provvedimento per tassare alcool e cibo spazzatura ai fini dei finanziamenti dei nuovi ospedali.
E’ quanto proposto dal Governo del Premier Mario Monti, che seguirebbe una serie di iniziative europee per il Patto per la Salute dal 2013 al 2015. La tassa sul cibo spazzatura è prevista infatti non solo in Italia ma anche in altri Paesi d’Europa.
I Governi stanno studiando un “ticket” da far pagare al momento dell’acquisto di una serie di cibi e bevande che verrebbero inseriti all’interno di una lista dedicata. C’è molto da studiare, visto che si correrebbe il rischio di “mettere al bando” tanto un hamburger quanto un prosciutto nostrano (anch’esso contenente più grassi che nutrienti). Le tasse servirebbero sia a finanziare la costruzione di nuovi ospedali, sia a scoraggiare il consumo di questo tipo di cibo. Che a sua volta, costa circa 5 miliardi di euro all’anno alla sanità per cure all’obesità e alla cattiva alimentazione.

Cibo spazzatura, in Italia una tassa nel 2013


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